Non so voi, ma è già da qualche mese che sono alle prese con alcuni lavori per l’imminente Natale.
A dire la verità, non mi è mai piaciuto l’uso sconsiderato e strumentalizzato di questa festa.
Sono una di quelle persone che preferisce di gran lunga scegliere da sola cosa e come festeggiare, o quando fare dei doni.
Sì, doni sinceri, di quelli che arrivano improvvisi e inaspettati.

 

Lavorare in proprio, però, mi ha permesso di considerare questo periodo sotto una diversa prospettiva.
Ripercorrendo l’anno trascorso ho capito che, aldilà delle convenzioni, non bisogna mai perdere l’occasione per dimostrare alle persone la propria gratitudine.
Ogni cliente è un percorso di crescita, un’esperienza, un tempo condiviso: la sua scelta, un atto di fiducia nei nostri confronti.

 

Come può questo non meritare un pensiero e un gesto di riconoscenza?

 

Ecco perchè, nel caso foste ancora “in alto mare”, ho pensato di condividere e consigliarvi 5 idee regalo per ringraziare i vostri clienti, in maniera semplice ma sincera.

 

1) REGALO SOSTENIBILE
Se siete sensibili a tematiche particolari potreste condividere un bel gesto con i vostri clienti scegliendo per loro un regalo sostenibile che supporti con la donazione qualche associazione o realtà nazionale, internazionale o del vostro territorio.

 

2) MESSAGGIO NASCOSTO
Sfruttando al meglio la vostra creatività potreste, ad esempio, realizzare un regalo che sia legato ad un concetto o significato particolare.
Potrebbe riferirsi al vostro lavoro, alla relazione con il cliente o agli obiettivi futuri.
Ad esempio, nel mio caso, un designer potrebbe regalare una matita di quelle da piantare, a simboleggiare la volontà di “coltivare ancora insieme nuovi progetti”. 😉

 

3) BUONO REGALO
Che direbbero i vostri clienti se aprendo una bella scatolina trovassero un bel biglietto personalizzato in cui annunciate che potranno usufruire di un super sconto al loro prossimo acquisto di un vostro servizio o prodotto? Sorprendeteli!

 

4) GADGET CREATIVI
Ne potete trovare tantissimi già esistenti e pronti per essere personalizzati con il tuo logo, ma io preferisco consigliarvi di commissionare ad un artigiano, un illustratore o un grafico un prodotto particolare ed unico che vi rappresenti al meglio, che sarà molto più prezioso e avrà un valore imparagonabile.

 

5) CALENDARIO 2020
Sì lo so che può sembrare banale ma credetemi: un calendario è un regalo che fa sempre piacere ricevere, sempre. Meglio se piacevole da guardare.
Potreste renderlo più originale inserendo delle immagini o grafiche personalizzate oppure dei consigli utili per i vostri clienti da ricordare mese per mese durante l’anno.

 

Questi sono solo piccoli spunti, ma che credo possano tornarvi utili se siete a corto di idee.
Perciò Buon Natale a tut… cioè no…
A presto! 🙂

 

“La Fantasia, l’invenzione e la creatività pensano. L’immaginazione vede.” (B. Munari)

 

Vi siete mai chiesti perchè quando i grandi usano la fantasia dicono di “sentirsi bambini”?

Durante l’infanzia sperimentiamo le idee più strampalate, associazioni surreali tra le cose, liberi dai limiti della nostra conoscenza del reale.

Da adulti, la nostra vasta esperienza percettiva, ci permetterebbe di avere una fantasia ancora più fervida e di poterla utilizzare per esprimere a pieno la nostra creatività, eppure non la alleniamo abbastanza.

 

Non esistono persone non creative, esistono solo menti poco allenate alla creatività.

 

Dimmi la verità: da quanto tempo non ti fermi a giocare con la forma delle nuvole?
Quante volte, di fronte ad un problema, scegli la prima soluzione che conosci?

 

Nella comunicazione visiva la creatività, ad esempio, è fondamentale per far sì che un brand riesca a differenziarsi in maniera originale dai suoi competitors, per creare un prodotto unico, o trovare nuovi modi per soddisfare dei bisogni.

Per dirla alla Munari “La creatività è un modo di progettare libero come la fantasia ed esatto come l’invenzione, ma che oltre l’immagine e la funzione riguarda anche gli aspetti psicologici, sociologici, economici ed umani.”

 

Tempo fa lessi di uno studio che individuava due tipi di pensiero: exploration ed exploitation.

Il secondo, lo “sfruttamento”, si riferisce all’atteggiamento di noi adulti davanti ai problemi: sfruttiamo la nostra conoscenza per cercare di risolverlo nel più breve tempo possibile con i mezzi che conosciamo e a nostra disposizione.

I bambini, invece, sono guidati dall’esplorazione, che può sì comportare fallimento e perdita di tempo ma anche la possibilità di trovare soluzioni inusuali e nuove, non basate sull’esperienza.

Più dati raccogliamo con le nostre percezioni, più saremo in grado di creare relazioni possibili tra le cose, cercare sentieri inesplorati e utilizzare un pensiero non convenzionale, che ci condurrà a un numero infinito di possibili e originali soluzioni. Una virtù preziosa nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, non credi?

 

Perciò, voglio darti qualche piccolo consiglio, che io stessa sperimento, per allenare il muscolo della creatività e renderla più produttiva:

  • Usa il brainstorming

Prenditi un momento durante le tue giornate per ragionare, in maniera diversa, su questioni o problemi: scrivi su un foglio parole, idee, pensieri, scarabocchi, e utilizza questi elementi per raggiungere una soluzione nuova.

  • Rendi flessibile il tuo pensiero

Quando analizzi qualcosa lasciati l’opportunità di spaziare e sperimenta visioni e prospettive diverse rispetto alle cose e ai concetti usuali. Ad esempio: prendi un oggetto vecchio e, invece di buttarlo, prova a immaginare quale potrebbe essere la sua seconda vita.

  • Rompi le tue abitudini

Fai una strada diversa per andare a lavoro, compra ingredienti nuovi per sperimentare nuove ricette, dedica del tempo a delle attività in cui ti senti “negato” ma soprattutto…

  • Lasciati andare e divertiti come un bambino!

 

Ti è mai capitato di affidare a qualcuno la tua comunicazione visiva, ritrovandoti però a non raggiungere i risultati sperati?

In tal caso, sono quasi sicura che non vorresti più ripetere l’errore, quindi ti dirò cosa puoi fare:

rivolgerti ad un professionista del settore (lui si che saprà come renderti felice)

imparare a valutare la qualità di un progetto grafico

 

“Oh fantastico, e come?”
Ecco alcune semplice domande da porti per riconoscere i segnali d’allarme e ottenere il meglio dalla tua comunicazione visiva.

 

IL MIO PROGETTO…

1) Raggiunge gli obiettivi che mi ero prefissato?

Un progetto di Graphic Design serve prima di tutto a comunicare un messaggio, e quindi, inevitabilmente, bisogna porsi degli obiettivi specifici.

Esempio: se devo promuovere un evento attraverso una locandina, questa dovrà contenere tutte le informazioni necessarie per coinvolgere le persone e far sì che mi raggiungano senza alcun problema.

Il modo migliore per fissare questi obiettivi è dedicare del tempo ad un buon brief iniziale: parla con il tuo grafico, chiarisci quante più curiosità possibili, racconta la tua idea ed esponi le tue esigenze.

Ricorda che un progetto che inizia senza una ricerca e un approfondimento rispetto al messaggio da comunicare è, quasi sempre, destinato a non funzionare correttamente.

 

2) È adatto al target a cui si rivolge?

Qualsiasi progetto è destinato ad una specifica tipologia di pubblico, per questo occorre fare le scelte progettuali e stilistiche più coerenti con esso.

Esempio: le scelte grafiche per l’identità visiva di uno studio di avvocati saranno completamente diverse da un progetto per l’apertura di una ludoteca!

(Dai, questa era facile)

 

3) Comunica il messaggio in modo semplice, chiaro ed immediato?

Guardi il layout proposto e avverti tanta confusione: oh-oh, c’è qualcosa che non va.

Forse il testo non è abbastanza leggibile?
Forse la gerarchia visiva non è gestita correttamente?
Qualsiasi sia il problema deve essere corretto per far sì che il messaggio sia diretto e inequivocabile.

Ricorda sempre che le cose più importanti devono essere quelle più evidenti.

 

4) È originale?

Se hai l’impressione che il tuo progetto assomigli a qualcosa di già visto, forse è meglio cambiare rotta!

Anche se è difficile creare qualcosa di davvero originale, è importante cercare di distinguersi, sempre.

Ah, e non dimenticare che i contenuti utilizzati non devono mai violare alcun copyright. (Paura eh?)

 

5) È esteticamente gradevole?

Anche l’occhio vuole la sua parte, sia chiaro!

Ma solo dopo aver risposto affermativamente alle domande precedenti si andrà a migliorare e rendere più gradevole possibile la forma estetica del progetto.

 

Bene, ora anche tu potrai iniziare a distinguere meglio i progetti grafici efficaci da quelli “ok, ricominciamo”.

Se hai già un’idea e vuoi farla decollare, incontriamoci per un bel brief (che magari tra una domanda e l’altra salta fuori anche un caffè). 😉

 

Uh aspetta!
Dimenticavo di dirti che questo articolo è il tema del primissimo episodio del mio nuovo appuntamento “Vitamina G” sul mio account Instagram.

👉🏻 Seguimi anche lì per non perdere i prossimi: io faccio qualche chiacchiera e tu le domande che vuoi!

 

 

“Il segreto per andare avanti è iniziare.” scrive Sally Berger.

Che si tratti di un lavoro, di una relazione o di vita quotidiana, beh ammettiamolo… a volte cambiare costa fatica!

“Da dove inizio?”

Ecco una domanda che spaventa, immobilizza e porta a rinunciare alle proprie idee.
Perché si sa, la paura del fallimento è sempre dietro l’angolo.

Ma io lo so che esiste sempre una soluzione, esiste sempre un modo per percorrere una strada che sembra difficile.
Certo, costerà impegno e lavoro ma d’altronde le cose migliori hanno il sapore della conquista, no?

Progettare è una corsa ad ostacoli e l’obiettivo è semplice: raggiungere il traguardo superando una sfida alla volta.

Perciò smettila di pensarci troppo: prendi carta e penna e…. INIZIA!